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Contrabbando sigarette, alla sbarra in Svizzera 10 appartenenti a Sacra Corona Unita e Camorra


BERNA - Dieci persone legate alla Camorra napoletana e alla Sacra Corona Unita pugliese sono accusate dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) di aver organizzato e gestito il mercato nero delle sigarette in Italia negli anni Novanta. Oltre un miliardo di dollari sarebbero transitati per la Svizzera. L'MPC ha indicato oggi in una nota di aver promosso l'atto di accusa all'attenzione del Tribunale penale federale di Bellinzona. Secondo l'accusa, i corrieri varcavano la frontiera svizzera in provenienza dall'Italia con ingenti somme di denaro. I soldi venivano successivamente versati a Lugano su conti bancari di persone e societa' intermediarie al fine di riciclarli. Una volta introdotti nel sistema bancario formale, questi fondi erano poi utilizzati per comprare sigarette esentasse sul mercato parallelo internazionale.

Le sigarette erano quindi trasportate per via aerea, marittima o terrestre in Montenegro, dove venivano depositate e messe a disposizione delle organizzazioni criminali, si precisa nel comunicato.
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Latitante catturato a Lecce: deve scontare ergastolo

LECCE - Deve scontare l'ergastolo per i reati di omicidio e di occultamento di cadavere, oltre che per porto abusivo di armi da fuoco, Carmelo Fiorentino, 47 anni, il latitante e pregiudicato arrestato da agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce. L'uomo e' ritenuto affiliato al clan 'De Tommasi-Cerfeda-Lezzi' della Sacra Corona Unita. Fiorentino, che ha precedenti anche per associazione a delinquere di stampo mafioso, e' stato sorpreso dalla Squadra Mobile all'interno di un casolare di campagna recintato con mura alte 2,5 metri, all'interno del quale c'erano due cani pit bull. Al momento dell'irruzione si trovava in compagnia della moglie.

Il provvedimento di cattura ha avuto origine dalla condanna all'ergastolo subita da Fiorentino per l'omicidio di Raffaele Riezzo, 39 anni, vittima di lupara bianca, avvenuto a Lecce nel 1992. Al riguardo le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno consentito di raccogliere gravi elementi di responsabilita' per Fiorentino e per altri tre pregiudicati Luigi Peciccia, Umberto Zingarello e Antonio De Vitis. Un fatto di sangue che si inquadrava nei contrasti insorti tra opposte fazioni criminali che operavano a Lecce agli inizi degli anni 90. Circa l'omicidio, nel corso delle indagini si e' appreso da collaboratori di giustizia che il cadavere di Riezzo sarebbe stato cosparso di acido muriatico e seppellito sul litorale marino.

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Foggia, tampona auto Polizia e tenta di investire agente: arrestato

FOGGIA - Inseguimento pericoloso ieri sera a San Severo, in provincia di Foggia. Un giovane, alla guida di una Fiat Punto, non si e' fermato all'alt degli agenti del Comissariato e ha aumentato l'andatura. Si e' sviluppata una fuga tra via D'Alfonso, viale 2 Giugno, via Mentana e via Legnano per circa 20 minuti. Il giovane in via Matera ha innestato la retromarcia andando a urtare contro la Volante.
Gli agenti, nonostante le ferite riportate, sono scesi dalla vettura. Nel tentativo di fuggire, il conducente ha tentato di nuovo di investire un agente che, a scopo intimidatorio ha esploso un colpo di pistola in aria. Solo a quel punto il fuggitivo e' stato bloccato. Si tratta di Francesco Pio Mastrangelo, 25 anni, risultato positiuvo all'uso di alcol e droga. Ora deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato, oltre a subire il ritiro della patente di guida e al sequestro dell'auto. Continua...

Barletta, malmenano e rapinano automobilista: 3 arresti

BARLETTA - Sono stati arrestati da agenti del Commissariato di Polizia di Barletta i tre giovani, tutti dell'eta' di 18 anni, che ieri sera in localita' 'Boccadoro' (Trani) hanno malmenato e rapinato un'automobilista di 39 anni, di Trinitapoli (Foggia). Sono tutti incensurati. Ora sono accusati di rapina aggravata, porto abusivo di arma comune da sparo, tentate lesioni personali. I tre sono stati inseguiti dalle pattuglie della Polizia sulla strada statale 16 bis e alla fine acciuffati.
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Auto finisce fuori strada su A14 : un morto

ROMA - Alle ore 17.30 di questa pomeriggio al km 685 dell'A14 Bologna-Taranto in direzione Bari, tra Acquaviva delle Fonti e Bari sud, un'autovettura e' finita fuori strada e il conducente e' morto. Le cause sono in corso di accertamento ma, da una prima ricostruzione, possono essere attribuite a una distrazione o ad un malore. Come spiega Autostrade per l'Italia non si registrano turbative al traffico. Autostrade per l'Italia e Polizia Stradale raccomandano agli automobilisti una guida prudente e rispettosa del Codice della Strada. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilita' vengono diramati da Isoradio 103.3 Fm ed attraverso i pannelli a messaggio variabile. Per le informazioni Autostrade consiglia di chiamare il call center al numero 840-04.21.21. Continua...

Bari, giovane ferito a Gioia del Colle: arrestato è presunto autore sparatoria

BARI - L'uomo arrestato stamane per detenzione e porto d'armi dai carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell'ambito dell'inchiesta sul ferimento a colpi d'arma da fuoco avvenuto il 24 settembre scorso a Gioia del Colle, di Giacomo Ascatigno, 28 anni, pregiudicato, e' ritenuto dagli inquirenti uno degli autori della sparatoria. In manette e' finito Antonio Iodice, 28 anni, operaio di Gioia del Colle, gia' noto alle forze dell'ordine. Quest'ultimo, secondo quanto accertato dai militari, la notte tra il 23 e il 24 settembre, si sarebbe appostato nei pressi dell'abitazione della vittima, lo avrebbe atteso al suo rientro per colpirla agli arti inferiori con numerosi colpi di pistola calibro 22. Le indagini dalla Compagnia hanno consentito, nei giorni seguenti, di concentrare l'attenzione su alcuni individui tra i quali Iodice.

Quest'ultimo ieri, intercettato da una pattuglia mentre passeggiava per le vie del centro cittadino, ha tentato invano una fuga inutile a piedi allo scopo di evitare il controllo. Bloccato dai militari, infatti, e' stato trovato in possesso di una pistola calibro 22 con relative munizioni. Messo alle strette, ha ammesso di avere utilizzato quell'arma per compiere l'agguato di pochi giorni fa. Le successive perquisizioni effettuate nella sua abitazione e in vari garage nella sua disponibilita' e nelle abitazioni di potenziali complici, conclusesi alle prime luci dell'alba di oggi, hanno consentito di trovare altre due pistole (una calibro 9 millimetri semi automatica ed una scacciacani calibro 8 modificata) con relative munizioni, ulteriori 166 munizioni di vario calibro, oltre a 200 grammi di hashish.

Gli inquirenti, le cui indagini sono tuttora in corso, ritengono che i fatti siano scaturiti da contrasti tra opposte fazioni nel controllo del mercato degli stupefacenti nel territorio di Gioia. Nel corso della notte sono state eseguite numerose perquisizioni con l'impiego di una Stazione Mobile, unita' cinofile e oltre 40 carabinieri che hanno setacciato numerosi obiettivi sensibili e le principali arterie stradali del territorio. Mercoledi' a Gioia del Colle si e' verificato un altro agguato, ai danni di Paolo Zefferino, 26 anni, di Acquaviva delle Fonti, rimasto ferito.
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